mercoledì 8 ottobre 2008

Gyoza vegetariani, un raviolo per trovare il giusto compromesso tra Cina e Giappone

Il procedimento è articolato, ma più semplice delle apparenze. Questo piatto ha soddisfatto la nostra voglia di una cena sfiziosa, internazionale, vegetariana, vegan, da rifare, da consigliare, da CONDIVIDERE ........ etc etc

Sfoglia
300 gr di farina
acqua tiepida
sale
due cucchiai da cucina d'olio d'oliva

Ripieno
1 porro piccolo
1 spicchio d'aglio
1 carota
1 zucchina
6 foglie di cavolo verza
30 gr di spaghetti di soia
2 cucchiai d'olio
1 cucchiaio di salsa di soia

Salsa
3 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di aceto di riso
1/2 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di aglio in polvere
1 cucchiaio di porro tritato

Per la sfoglia: impastare gli ingredienti con acqua tiepida quanto basta ad ottenere in impasto liscio ed omogeneo. Non deve risultare appiccicoso ma ben elastico. Ad impasto finito, mettere a riposare coperto con della pellicola trasparente a temperatura ambiente per circa 30 minuti.

Per il ripieno: pulire, lavare e tagliare tutte le verdure a striscioline sottili. Riscaldare l'olio in un wok e far soffriggere per qualche minuto il porro e l'aglio, aggiungere le altre verdure e far cuocere per circa 10 minuti (devono restare croccanti). Aggiungere gli spaghetti di soia che avremo messo precedentemente a mollo in acqua calda, aggiungere la salsa di soia e lasciar insaporire ancora per qualche minuto. Lasciar riposare le verdure e far intiepidire.

Per il raviolo: abbiamo usato un apposito strumento. Una formina dentata in cui va posizionata la sfoglia tagliata rotonda, che successivamente va farcita con un cucchiaio di ripieno e chiusa a mezzaluna. (Più facile a farsi che stare qui a scriverlo ... comunque l'attrezzino di cui sopra è nella foto a lato).

Come si cucinano: il raviolo va messo in piedi in una padella con olio caldo, quando la base sarà rosolata, aggiungere una tazza d'acqua e coprire con coperchio per 15 minuti in modo che il vapore cuoccia uniformemente il raviolo.

Per la salsa: mettere in un pentolino, la salsa di soia l'aceto, lo zucchero e l'aglio e far cuocere fino a quando lo zucchero si sarà sciolto. Versare la salsa ancora calda sul porro tritato.

Servire il raviolo accompagnato dalla salsa.

Adattamento di una ricetta cinese/giapponese

6 commenti:

Julie ha detto...

Siete proprio grosse.
A quando l'apertura del ristorante?

rita ha detto...

beh... il ristorante virtuale va a gonfie vele... perchè stancarci con uno vero? :)))) ....... baci baci bacii

Anna ha detto...

Devo ammettere che sto raviolo mi piace. Una sola, piccolissima,insignificante nota: non potremmo trovare un giusto compromesso fra Emilia e Campania e fare un bello gnocco fritto ripieno di musso e pèr?

rita ha detto...

ummmm gnocco fritto, oggetto non indentificato passato un una padella piena di strutto friccicante .... ODDIO SVENGO ....

ANNAAAAAAAAAAA che bello che sei tornata .... :))))

Che ne dici si un tortello alla caprese?? ehhhh caprese vs muss e per .... SI VA AI VOTIIIII :))))

marianna ha detto...

non ti preoccupare Anna, quando venite andiamo a mangiare gnocco e tigelle...e rita??? mangerà il pinzimonio....l'unica cosa non di origine animale che trova nelle "tigellerie e gnoccherie"!!! :) :) :)

marianna ha detto...

julie...il ristorante??? per adesso il ristorante è a conduzione virtuale....anche se le pietanze verrano servite con affetto agli amici più cari che verranno a trovarci....capisci a me....TI ASPETTIAMO!!! :)))